F. Pancani Presidente CAO Pisa

Il tema è vasto, e spazia da coinvolgimenti ordinistici fino a comprendere interessi puramente associativi. È quindi opportuno, vista l’importanza dell’argomento, fare brevemente il punto della situazione soprattutto dal punto di vista ordinistico, in quanto teso alla tutela della salute dei cittadini ed all’innalzamento culturale degli iscritti.

Sono passati molti anni da quando all’interno della categoria si è iniziato a discutere di ECM. È inutile sottolineare come l’aggiornamento professionale – teorico e pratico – sia da sempre stato un impegno etico per ogni iscritto all’Ordine  e sia stato al tempo stesso anche un impegno pratico perché sviluppa un corretto confronto con i colleghi e con i pazienti  in un libero “mercato” professionale. Col passare degli anni questo impegno culturale è diventato sempre più pressante  per le mutate condizioni sociali, per la maggiore competitività presente all’interno della professione, per la maggiore conflittualità fra professionista e paziente. Da questo insieme di fattori, che tendono ad aumentare le richieste di aggiornamento, è nato un mercato dove spesso l’aspetto economico prevale sull’aspetto culturale. Conseguentemente la categoria odontoiatrica, composta soprattutto da liberi professionisti, è certamente concorde nella ricerca dell’aggiornamento, ma non lo è sul come sino ad oggi è organizzato il sistema ECM. Questo è il vero motivo per cui, in tempi in cui non risultava da norme legislative certe l’obbligo di adesione per la libera professione al sistema ECM, le associazioni di categoria avevano cercato di evitare ai propri aderenti la costrizione burocratica di siffatto meccanismo. La legge 244/2007 e il successivo Accordo Stato-Regioni  hanno però imposto anche ai Liberi Professionisti l’obbligo di seguire i percorsi formativi ECM ed acquisire i relativi crediti, pur prevedendo garanzie normative, agevolazioni sui costi sopportati e debito complessivo dei crediti diversamente individuati rispetto ai sanitari dipendenti o convenzionati.

Per l’aspetto economico è stato chiesto ai ministeri interessati la piena deducibilità dei costi sostenuti come misura indispensabile per impostare correttamente il sistema, ma non si è avuta in proposito alcuna risposta. Ad oggi non c’è alcun meccanismo di compensazione, che consenta l’intero recupero dei costi sostenuti sia per la partecipazione agli eventi formativi sia per la chiusura dello studio nelle giornate dedicate all’aggiornamento. È da evidenziare che i dipendenti e i convenzionati, che partecipano ai corsi ECM in orari lavorativi, sono regolarmente retribuiti.

Un altro aspetto da sottolineare sono i meccanismi sanzionatori non ancora individuati, per cui vengono lasciate le iniziative in proposito agli Ordini con prevedibili diversità da sede a sede. Non si prevedono per ora particolari garanzie normative, ma un sistema ancor più rigido e burocratizzato per il libero professionista, posto in posizione subordinata rispetto al sistema (vedasi la compilazione del Dossier Formativo Individuale). Il “dossier formativo individuale”, è un programma triennale del proprio aggiornamento, che dovrà essere compilato da ogni libero professionista. La coerenza e l’adeguatezza di tale dossier individuale sarà valutato da un’apposita commissione ordinistica. È chiaro che anche questo meccanismo sarà certamente una ulteriore variabile critica del sistema.

Sembra certo che nel 2011 il sistema dovrebbe andare a regime ma fino ad ora sono emerse soprattutto regole ed indicazioni negative per i liberi professionisti. Si vedano in proposito le conclusioni della 2^ Conferenza Nazionale sulla formazione continua in medicina di Cernobbio. Lì oltre al sopra menzionato mancato recupero dei costi, elemento non secondario, non è prevista una modalità di acquisizione dei crediti che favorisce le peculiarità  della  libera  professione,  anzi  è  stata  indicata  la  necessità  di  acquisire  il  massimo  della  percentuale dei crediti  in modalità “blended” (formazione integrata in modalità FAD e Residenziale) certamente più onerosa rispetto alla formazione prevista per altri operatori. Inoltre, come già sottolineato, non sono individuate sanzioni precise per i liberi professionisti che non acquisiscono crediti, a meno che gli Ordini non applichino le norme sull’aggiornamento obbligatorio previste dal Codice Deontologico con prevedibili e già ricordate disomogeneità.

In sostanza non si prevedono particolari garanzie normative in tutto ciò, ma c’è un sistema rigido e burocratizzato che porrà il libero professionista in posizione subordinata rispetto all’intero meccanismo. Essendo compito dell’Ordine di gestire in maniera omogenea il sistema su tutto il territorio nazionale e uniformemente nei confronti di tutti gli iscritti, da considerare figli con pari diritti e doveri, a questo punto sarà opportuno apportare modifiche al regolamento generale ed attribuire compiti certi all’Ordine.

Al momento gli Ordini sono deputati ad essere controllori del sistema; a loro non è permesso diventare Provider, anche se aspirano ad esserlo. Essi desiderano cioè fornire agli iscritti eventi formativi anche di tipo culturale, e non solo etici o deontologici come previsto dalla norma. Ciò fa nascere però un conflitto di interesse all’interno dell’Ordine, che sarebbe al tempo stesso fornitore e controllore del sistema. A questo punto chi controllerebbe il controllore? Però è da sottolineare che questo nuovo compito degli Ordini – una volta trovata la soluzione a questa sovrapposizione – potrebbe essere una alternativa auspicabile per la libera professione in quanto consentirebbe di fornire aggiornamenti a costi certamente contenuti.

Al momento – ricapitolando – al di là di auspicabili soluzioni od ipotetiche variabili non si riesce ad intravedere ancora prospettive positive, per cui si rischia di mettere in piedi una struttura contro i migliori intendimenti di aggiornamento dei liberi professionisti, che sono la parte preponderante degli iscritti all’Albo, e contro la reale tutela della salute orale dei cittadini.

Avviso per gli Iscritti all’Albo degli Odontoiatri

Continua con insistenza la campagna pubblicitaria sulla postura corretta da parte dell’Associazione P.E.A.S. diretta a reclutare aderenti fra gli iscritti al nostro Albo.
Già nel n. 47 di Pisa Medica la C.A.O. unanimemente ha espresso il proprio parere negativo in merito, pubblicando la circolare FNOMCeO del 22.09.10 ed evidenziando la criticità di questa iniziativa nei confronti degli articoli 56, 57 e 65 del nostro Codice Deontologico. Pertanto invitiamo caldamente i Colleghi – prima di prendere iniziative autonome – a chiedere chiarimenti in merito alla Sede dell’Ordine e ai componenti della Commissione Odontoiatri.

Società Italiana di Parodontologia

Sorridi a un nuovo stile di vita

Cara/o Collega,
desideriamo invitarTi a partecipare attivamente al Progetto Stili di Vita della SIdP. Questo progetto voluto dal nostro Presidente – Prof. Luca Francetti – patrocinato dalle più alte cariche istituzionali e ordinistiche ha l’obiettivo di promuovere stili di vita sani.
Il dentista ha fatto ormai da anni della prevenzione un elemento qualificante della propria attività professionale. L’obiettivo del progetto è di mettere questo importante bagaglio culturale al servizio della società italiana facendoci promotori di un messaggio di prevenzione più ampio che includa la promozione di stili di vita sani presso i nostri pazienti.
Uno Stile di Vita sano non solo aiuta a prevenire la parodontite e a mantenere la bocca sana, ma ha anche un effetto di primaria importanza sulla prevenzione delle grandi patologie croniche: diabete, aterosclerosi, cancro. Il dentista è l’operatore sanitario che più frequentemente vede la popolazione adulta sana, il nostro impegno ha quindi il potenziale di contribuire in modo decisivo agli sforzi di preservare il benessere e la salute dei cittadini.
Ti chiediamo quindi di partecipare attivamente a questo importante progetto e Ti invitiamo personalmente a prender parte alle manifestazioni scientifiche che hanno l’obiettivo di consolidare le nostre conoscenze in questo campo. Confidiamo che queste Ti trasmetteranno il nostro entusiasmo e la consapevolezza dell’importanza del Tuo impegno.
In allegato troverai il programma della conferenza che si terrà a Pisa, sabato 9 aprile 2011, accompagnato dalla scheda di iscrizione e da un questionario che la SIdP invita a compilare con l’obiettivo di comprendere le abitudini degli Odontoiatri nei confronti della terapia parodontale. In alternativa, puoi compilare questa stessa scheda anche online, accedendo alla Sezione “I Progetti” tra le Sezioni Principali del sito della SIdP, www.sidp.it.
Qualora tu abbia già effettuato l’iscrizione, Ti preghiamo considerare nulla la presente comunicazione. Le conferenze sono accreditate ECM per le figure professionali dell’Odontoiatra e dell’Igienista Dentale. Ti aspettiamo!
Il Consiglio Direttivo della Società Italiana di Parodontologia
Luca Francetti, Alberto Fonzar, Federico Bernardi, Nicola M Sforza, Mauro Farneti
Il Coordinatore del Progetto
Pierpaolo Cortellini
Segreteria SIdP – tel. 055 2009154 – e-mail: segreteria@sidp.it