G. Bartolomei Consigliere CAO Pisa

Parlando con più colleghi, in particolare quelli collocati nella fascia di età dai 30 ai 40 anni, o anche ascoltando alcuni medici, mi sono reso conto che una buona parte di loro non sono a conoscenza su cosa sia la C.A.O.; se lo sanno hanno in realtà le idee confuse sulle sue funzioni. Desidero pertanto brevemente illustrare quali siano i compiti della C.A.O. nell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri.

Intanto la C.A.O. è l’abbreviazione di Commissione Albo Odontoiatri; è una “costola” importante in seno all’Ordine dei Medici. Venne istituita in applicazione alla legge 409/85 in base alla quale si costituì il nuovo Albo Professionale degli Odontoiatri. Da allora la denominazione dell’Ordine divenne “Ordine Provinciale dei Medici Chirurgici e degli Odontoiatri”. Nella composizione del Consiglio dell’Ordine, costituito da quindici medici, entrano a far parte anche due membri del suddetto Albo degli Odontoiatri e precisamente i primi due eletti per numero di voti i quali sottopongono all’attenzione del Consiglio le problematiche riguardanti la nostra categoria. La C.A.O. è composta da cinque membri che sono eletti dagli iscritti all’Albo degli Odontoiatri tramite elezioni che si svolgono ogni triennio.

Il 26-28 Aprile 1986 si svolsero le prime elezioni della Commissione Albo Odontoiatri, che portarono alla nomina dei Dottori Angelo Equi e Remo Pierotti come componenti del Consiglio dell’Ordine di Pisa. Il 28-30 Novembre 1987 si svolsero le nuove votazioni e la C.A.O. risultò composta dai Dottori Angelo Equi, Paolo Graziani, Alberto Calderani, Giuseppe Bachi, Michele Cagidiaco. Nel 1991 furono eletti nel Consiglio dell’Ordine per conto degli Odontoiatri i Colleghi Dott. Paolo Graziani e Remo Pierotti. Il 26-28 Novembre 1993 furono eletti  Consiglieri odontoiatri il Dott. Paolo Graziani ed il Dott. Mauro Baschieri, che ricoprì la carica di Vicepresidente per il triennio 1994-1996. Il 13-15 Dicembre 1996 fu eletto il nuovo Consiglio Direttivo e per gli Odontoiatri il Dott. Paolo Graziani e il Dott. Piero Samoncini. L’assemblea elettorale del 1 Dicembre 1999 riconfermò i Colleghi Odontoiatri Graziani e Samoncini. Il 7-8 Dicembre 2002 furono eletti nel Consiglio Direttivo il Dott. Paolo Graziani e il Dott. Francesco Papasidero. Le elezioni del 26-28 Novembre 2005 portarono delle novità nel Consiglio Direttivo per gli odontoiatri nel quale furono eletti il Dott. Franco Pancani e la Dott.ssa Teresa Galoppi e ci fu anche un completo rinnovamento della C.A.O.. Il nuovo gruppo della C.A.O. fu riconfermato per il triennio 2009-2011: Franco Pancani (Presidente), Gabriele Bartolomei, Teresa Galoppi, Roberto Trivelli, Maria Cecilia Villani, con Pancani e Bartolomei nel Consiglio Direttivo. Questa in breve la storia della C.A.O. dI Pisa.

Allo stato attuale il riferimento basilare per la C.A.O. è il codice deontologico, attraverso il quale controlla ed indirizza gli iscritti all’Albo verso un corretto comportamento nei confronti dei cittadini e dei colleghi. Tuttavia, pur essendo il codice deontologico il principale riferimento per la C.A.O., è bene specificare che le funzioni della commissione sono più ampie ed interessano l’editoria, i procedimenti disciplinari, la pubblicità sanitaria o meglio le informazioni sanitarie, il controllo degli onorari, l’esame dei contenziosi medico-paziente e fra colleghi, l’E.C.M., i rapporti con le altre C.A.O. della Toscana e dell’Italia. Per quanto riguarda l’E.C.M., poiché l’Ordine può organizzare al momento in Toscana solo corsi aventi come argomento aspetti etici e deontologici della professione si è verificato un certo impedimento dal punto di vista operativo. Però, considerando che l’E.C.M. – salvo novità dell’ultima manovra finanziaria – non è obbligatoria per i liberi professionisti puri (non esistono organi di controllo e di vigilanza in merito al conseguimento dei crediti), sarà possibile preparare riunioni culturali senza E.C.M. per gli iscritti interessati all’apprendimento e non solo ai crediti E.C.M. Non esiste al momento, civilmente o penalmente, una sentenza che abbia riconosciuto colpevole il medico o l’odontoiatra per il mancato conseguimento dell’E.C.M.

L’editoria è un aspetto molto curato in particolare dai dottori Pancani e Trivelli che bimestralmente si impegnano per un rinnovo costante di articoli da pubblicare su Pisa Medica con l’aiuto di altri Colleghi e della nostra Università.

La pubblicità sanitaria o meglio ricordata come ”informazione sanitaria” è un altro capitolo su cui la CAO ha dovuto più volte intervenire con censura perché, se è vero che c’è stata una liberalizzazione, è altrettanto vero che non è corretta se comunica messaggi ingannevoli, se scredita tipi di lavoro rispetto ad altri, se genera concorrenza sleale omaggiando i pazienti di determinate prestazioni.

Un errore spesso ripetuto, ad esempio, è quello di definirsi specialisti in particolari branche dell’odontoiatria (ortodonzia, protesi, implantologia, ecc.): attualmente mi risulta che esistano solo poche scuole di specializzazione in ortodonzia o chirurgia orale; master o corsi di perfezionamento  conseguiti a vario titolo sia universitario che attraverso canali privati (italiani o esteri) non danno diritto a definirsi specialisti in…. .

I procedimenti disciplinari ultimi in ordine, ma non certo per importanza, sono quelli che impegnano maggiormente la CAO, esponendo i suoi membri a lunghe procedure ed a prendere decisioni che sicuramente condizioneranno la vita e il curriculum dell’odontoiatra sottoposto a procedimento: infatti, nel caso sia riconosciuta la colpevolezza e comminata come pena la sospensione dell’esercizio, viene conseguentemente a mancare la fonte reddituale del sanzionato. In base a quanto stabilisce l’art 8 della legge 5 febbraio 1992, n. 175  “Gli esercenti le professioni sanitarie che prestano comunque il proprio nome, ovvero la propria attività, allo scopo di permettere o di agevolare l’esercizio abusivo delle professioni medesime sono puniti con l’interdizione dalla professione per un periodo non inferiore a un anno”; detta sospensione può riguardare non  solo l’attività odontoiatrica, ma anche eventuali attività mediche (non odontoiatriche) che il sanzionato esercita (se laureato in medicina). Purtroppo in questo triennio non ancora terminato la commissione si è trovata ad affrontare più procedimenti disciplinari riguardanti prevalentemente  prestanomismo, abuso della professione medica e addirittura l’omissione di soccorso.

Da quello che trapela sulla manovra finanziaria sembra che si vada incontro a segnalazione presso l’Ordine di appartenenza da parte dell’Agenzia delle Entrate per infrazioni riguardanti l’evasione fiscale (vedi circolare FNOMCeO n. 7184 del 21/09/11 in parte allegata).

Concludo scrivendo che coloro che pensano che l’Ordine sia un qualcosa di estraneo, una “tassa” che ogni anno deve essere pagata per lavorare, purtroppo sono in errore; con la tendenza che il lavoro sta prendendo negli ultimi anni, dove sono sempre più pressanti le richieste di “garanzie” e risultati praticamente eterni da parte di pazienti, dove il fallimento e l’errore non sono più perdonati, dove ci sono eserciti di avvocati pronti a tutto per lavorare, dove non si riesce a debellare la piaga dell’abusivismo (non solo odontoiatrico) a causa di un sistema giuridico troppo garantista, l’Ordine dei Medici e la C.A.O.  si troveranno sempre di più fra l’incudine e il martello come punto di riferimento sia per il paziente che per l’iscritto.