Alice Sanpaolesi de Falena Dottore Commercialista Revisore Contabile

Roberto Trivelli Consigliere CAO Pisa – Presidente ANDI Pisa

E’ d’obbligo segnalare che al momento in cui va in stampa questo articolo il Decreto “Monti” conosciuto anche come “Decreto Salva Italia” sta apportando molte novità in materia di fisco e di liberizzazioni. Ci prendiamo l’impegno di parlarne con un successivo articolo. Un esempio per tutti è che il limite dell’utilizzo del contante è stato ridotto all’importo di 1.000 euro.

Il decreto legge n. 138/2011, soprannominato “Manovra di Ferragosto” inserito in sede di conversione nella Legge 14 settembre 2011 n. 148, ha introdotto significative novità che interessano gli odontoiatri, di seguito una breve analisi.

1) Limite di utilizzo del contante: per quanto riguarda la disciplina antiriciclaggio, che persegue in effetti anche finalità antievasione, è stato abbassato ad €. 2.500,00 (1.000,00 per successive modifiche n.d.r.) il limite di utilizzo del contante (intendendosi a questo proposito non solo il denaro ma anche i titoli al portatore, i libretti di deposito bancari o postali al portatore). Il limite di €. 2.500,00 (1.000,00 per successive modifiche n.d.r.) deve essere considerato anche in relazione a pagamenti frazionati e avvenuti in tempi diversi, che possono però essere ricondotti ad un’unica operazione, salvo che il frazionamento non sia dovuto ad operazioni particolari quali ad esempio la rateizzazione. La norma prevede che gli Organi deputati al controllo quali ad esempio la Guardia di Finanza possano irrogare per detta violazione le sanzioni che variano dall’1% al 40% dell’importo oggetto di contestazione.

2) Stretta in merito agli Studi di Settore: è stata introdotta una norma che  prevede di poter usufruire della “franchigia da accertamento”  (meccanismo che tutela il soggetto congruo e coerente i cui redditi accertati non superano del 40% i ricavi dichiarati, e per un massimo di 50.000,00 euro) solo se il contribuente è risultato anche l’anno precedente congruo (anche se non coerente), e se lo Studio di Settore risulta compilato senza alterazioni.

3) Sanzioni per il professionista che non emette la parcella: la norma, che ricalca le previsioni già in vigore per gli esercizi commerciali tenuti all’emissione di scontrino o ricevuta fiscale, prevede che il professionista che ha omesso di fatturare (o che ha emesso la parcella in misura inferiore), ed al quale sono state contestate le suddette violazioni in quattro giorni diversi nell’arco di un quinquennio, venga sospeso dall’Ordine di appartenenza per un periodo da tre giorni ad un mese. La sospensione viene disposta direttamente dall’Agenzia delle Entrate Regionale, che provvede a comunicare all’Ordine di appartenenza l’avvenuto provvedimento e che vigila sull’esatto adempimento. In caso di recidiva la sanzione prevista prevede la sospensione da un minimo di 15 giorni a sei mesi. Infine nel caso in cui le omissioni siano compiute da un’associazione professionale ciascun associato sarà raggiunto dalla sospensione.

4) Obbligo di stipulare una polizza professionale: l’art.5, comma e) del decreto 138/11 prevede l’obbligo in capo ai professionisti, allo scopo di tutelare i clienti, di stipulare una polizza assicurativa le cui condizioni generali potranno anche essere negoziate dai Consigli Nazionali e dalle Casse previdenziali in convenzione con i propri iscritti. Al momento del conferimento dell’incarico, il professionista dovrà fornire al cliente gli estremi della polizza ed il relativo massimale.

5) Obbligo di formazione permanente: i professionisti sono obbligati a seguire percorsi di formazione continua, la norma conferma quanto già previsto in materia di ECM, e demanda ai Consigli Nazionali l’adozione di appositi regolamenti. La violazione degli obblighi relativi all’ECM comporta un illecito disciplinare con le sanzioni stabilite dai relativi ordinamenti professionali.

6) Onorari professionali: l’art. 5, comma d) prevede che il compenso spettante all’odontoiatra venga pattuito per iscritto nel momento del conferimento dell’incarico, facendo riferimento alle tariffe professionali, ma ammettendo anche la pattuizione in deroga. Nel contempo il professionista dovrà illustrare al cliente il livello di complessità dell’incarico fornendo tutte le informazioni utili circa il costo complessivo della prestazione.

7) Pubblicità: l’ art. 3, comma 5) lettera g) prevede libertà per la pubblicità informativa che riguardi l’oggetto dell’attività professionale, le specializzazioni, i titoli di studio, la struttura dello studio ed i compensi delle prestazioni. La norma dispone che le informazioni fornite siano trasparenti, veritiere, corrette e non equivoche, ingannevoli o denigratorie. Gli Ordini professionali dovranno adeguare i propri ordinamenti alla disposizione in oggetto entro agosto 2012.

8) Il Sistri ( Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti ) abrogato con il decreto 138/2011 è stato reintrodotto in sede di conversione, ma con modifiche. Infatti il complesso sistema di rilevazione informatica del trasporto di rifiuti speciali scatterà dal 9 febbraio 2012, mentre per i produttori di rifiuti pericolosi che hanno meno di dieci dipendenti la data di decorrenza sarà decisa da un apposito decreto ministeriale, infine un altro decreto ministeriale dovrà stabilire le tipologie di rifiuti speciali non pericolosi per i quali non sarà necessario utilizzare il Sistri.

9) Utilizzo di strumenti di pagamento ed incasso diversi dal contante. L’art. 2, comma 36-vicies ter prevede che in caso di accertamento fiscale, gli esercenti arti e professioni con ricavi dichiarati non superiori a 5 milioni di euro che: 1) per tutte le operazioni attive (incassi) e passive (acquisti e spese) utilizzano strumenti diversi dal denaro contante e che 2) nella dichiarazione dei redditi indicano gli estremi identificativi dei rapporti bancari, hanno diritto alla riduzione al 50% delle sanzioni amministrative.

10) Modifica alla disciplina dei reati tributari: vengono abrogate le ipotesi attenuate relative all’emissione ed utilizzazione di fatture inesistenti, introduzione di limiti per alcune circostanze della concessione della sospensione condizionale della pena e ampliamento dei termini di prescrizione.

11) Viene istituito un contributo di “solidarietà” con effetto dal 1° gennaio 2011 fino al 31 dicembre 2013: Il contributo pari al 3% si applica sul reddito complessivo (reddito perciò al lordo degli oneri deducibili e delle detrazioni) dichiarato nel modello unico sull’importo eccedente i 300.00,00 euro. Il contributo di solidarietà versato potrà essere dedotto nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno nel quale è stato pagato.

(Fonte: “Il Sole 24 Ore”)