P. Poli, A. Scocca

U.O. Terapia del Dolore – AOUP

Nelle giornate del 24/25 ottobre 2014, si è svolto a Pisa il IV Congresso della Società Italiana Impianto e Gestione degli Accessi Vascolari (SIGIAV).

Le tematiche delle giornate congressuali si sono sviluppate su due ambiti di fondamentale importanza nell’attuale assetto organizzativo della cura alla persona: I nuovi Modelli Organizzativi per la continuità assistenziale ospedale-territorio e le competenze infermieristiche avanzate nella presa in carico del paziente con malattia cronica.

Si tratta di tematiche di rilevante attualità determinate dal crescente carico assistenziale conseguente al progressivo aumento dell’incidenza di malattie cronico-degenerative e dalla necessità di fornire ai pazienti con patologie croniche una risposta assistenziale complessa e prolungata nel tempo. Ciò impone una riflessione circa la necessità di identificare, disegnare e costruire modelli organizzativi che riescano a coniugare la più elevata qualità dell’assistenza perseguibile con un’adeguata razionalizzazione delle risorse a disposizione.

Puntare sulla responsabilizzazione e il coinvolgimento diretto di tutti gli “attori” dell’assistenza risulta una strategia vincente per ottimizzare la presa in carico del paziente con malattie croniche e razionalizzare l’aspetto economico.

Responsabilizzare significa, però, investire sulle competenze dei professionisti, i quali devono potersi avvalere di una formazione avanzata, non solo clinica, ma anche strettamente organizzativa

Perché cio’ avvenga è indispensabile che i sistemi sanitari siano in grado di comunicare e confrontarsi. Solo attraverso la condivisione possiamo garantire a  ciascun paziente, in ogni fase della propria malattia, la risposta assistenziale più appropriata, più efficace ed efficiente. È nell’impegno di assicurare questo genere di standards di qualità nell’assistenza che il modello organizzativo integrato persegue l’utilizzo e l’ottimizzazione di tutte le risorse disponibili nel territorio.

A questo proposito è stato presentato il progetto della U.O. Terapia del Dolore ed AOUP relativo all’organizzazione di un Team Vascolare Multidisciplinare in grado di collaborare e supportare l’attività territoriale di assistenza e gestione del paziente portatore di accesso venoso centrale.

Un progetto che prevede l’accesso del paziente in un  percorso clinico-assistenziale in grado di gestire in sinergia con il personale infermieristico e medico del territorio, la gestione e le complicanze catetere correlate.

Aspetto determinante del progetto sarà la collaborazione fattiva del Medico di Medicina Generale, quale punto di riferimento territoriale per la presa in carico del paziente.

Il team lavorerà in modo proattivo ed in continua interazione con la persona assistita, il Medico di famiglia e gli Infermieri del Servizio di Assistenza Domiciliare. Un modello organizzativo che facilita un maggiore coordinamento delle cure modificando i ruoli tradizionali e le responsabilità dei membri del Team stesso.

La chiave di volta di una nuova visione e di una nuova cultura che veda il distretto e la struttura ospedaliera come componenti complesse di un unicum e di un continuum indissolubile è il superamento della tendenza all’autoreferenzialità e lo spostamento del confronto sul tema dell’appropriatezza in risposta ai mutati fabbisogni assistenziali. Il concetto di appropriatezza, infatti, non va applicato soltanto alle attività clinico-assistenziali ma anche al “luogo” (setting). L’appropriatezza del luogo di cura è un prerequisito di economicità ma anche di qualità complessiva sia dell’offerta sia della relazione servizio-utente.