F. Pancani Presidente CAO Pisa

Milano il giorno venerdì 9 ottobre si è tenuta l’Assemblea dei Presidenti CAO. La relazione del Presidente della CAO Nazionale è stata molto articolata ed ha approfondito numerosi aspetti, che tormentano la vita della nostra categoria.

Uno di questi riguarda la direzione delle strutture sanitarie mediche ed odontoiatriche, che vengono spesso gestite con criteri del tutto indipendenti dalla legge e dalla deontologia. Pertanto ritengo opportuno sottolineare quanto a proposito afferma il Dott. Giuseppe Renzo nella detta relazione:

“La FNOMCeO, recentemente, è entrata nel merito della normativa sulla direzione tecnica delle strutture sanitarie private in particolare dei poliambulatori dove al loro interno vengono svolte attività mediche ed odontoiatriche.

La legge 412/1991, ricorda la nota a firma del Presidente Roberta Cherversani, prevede che “le istituzioni sanitarie private che erogano prestazioni poliambulatoriali, di laboratorio generale o specialistico in materia di analisi chimico-cliniche, di diagnostica per immagini, di medicina fisica e di riabilitazione, di terapia radiante ambulatoriale, di medicina nucleare in vitro e in vivo devono avere un Direttore Sanitario o tecnico”.

E tra i compiti del Direttore Sanitario c’è la “la responsabilità personale di carattere generale sul funzionamento complessivo del presidio con obblighi che attengono anzitutto alla vigilanza sui requisiti igienici e sull’idoneità delle attrezzature tecniche, nonché sul possesso da parte del personale addetto dei prescritti requisiti professionali, ma anche alla vigilanza sulla qualità delle singole prestazioni diagnostiche terapeutiche erogate ai pazienti”.

Altri compiti ed adempimenti specifici – ricorda la nota – sono indicati dalle leggi regionali in materia di autorizzazione all’apertura ed esercizio delle strutture sanitarie”.

Anche il Codice di Deontologia Medica, viene ricordato, “ha ampiamente chiarito che il medico che assuma la funzione di medico sanitario deve essere in possesso dei titoli previsti dall’ordinamento per l’esercizio della professione ed essere adeguatamente supportato per le competenze relative ad entrambe le professioni di cui all’art. 1 (Medicina ed Odontoiatria) in relazione alla presenza delle stesse nella struttura”.

Ma in merito al quesito posto a quale Albo deve essere iscritto il Direttore Sanitario per non incorrere in sanzioni anche in tema di abusivismo professionale?

Se la direzione è resa in una struttura monospecialistica di odontoiatria, chiarisce la nota, può essere assunta da un laureato in Medicina e Chirurgia iscritto ad entrambi gli Albi (Medicina ed Odontoiatria) oppure da un laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria iscritto al relativo albo.

Se invece si tratta di una struttura polispecialistica comprensiva di attività odontoiatriche e mediche, la direzione sanitaria, specifica la FNOMCeO “potrebbe essere anche attribuita ad un medico iscritto al relativo Albo purché supportato, nello specifico, da un iscritto all’Albo degli Odontoiatri quale responsabile di settore.”