Alice Sanpaolesi de Falena

Dottore Commercialista Revisore Contabile

Dalla bozza di Legge di Bilancio 2017: “….A decorrere dal 1° gennaio 2018 i contribuenti, persone fisiche residenti nel territorio dello Stato che effettuano acquisti di beni e servizi, fuori dall’esercizio di attività di impresa, arte o professione, presso esercenti che hanno optato per la trasmissione telematica dei corrispettivi ai sensi dell’ art. 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015 n. 127, possono partecipare all’estrazione a sorte di premi attribuiti nel quadro di una lotteria nazionale. Per partecipare all’estrazione è necessario che i contribuenti al momento dell’acquisto comunichino il proprio codice fiscale all’esercente e che quest’ultimo trasmetta all’Agenzia delle Entrate i dati della singola cessione o prestazione secondo le modalità di cui al comma 3 e 4 dell’ articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015 n. 127….”.

Questo è quanto. La “lotteria” è stata ampiamente illustrata dal Vice Ministro Casero in una intervista rilasciata al “Corriere della Sera”, obiettivo combattere l’evasione fiscale. Il Vice Ministro chiarisce le dinamiche: è un po’ come quando si acquista un medicinale in farmacia, si fornisce il codice fiscale al negoziante e il negoziante lo inoltra direttamente all’Agenzia delle Entrate. Nessun documento dovrà essere conservato dall’acquirente, e in più lo stesso contribuente avrà l’accesso ad un file dove saranno registrati gli acquisti e i relativi codici per partecipare alla lotteria. I premi in palio saranno consistenti, forse in denaro forse un oggetto. Ai  commercianti che hanno rilasciato lo scontrino vincente verrà riconosciuto un incentivo. Ma la bozza di legge di Bilancio prevede oltre alla lotteria, la possibilità di detrarre dalle imposte le fatture e le ricevute, con un meccanismo un po’ più complesso. Infatti solo a fine anno si conoscerà la categoria estratta, che dice il Vice Ministro potrà essere quella dell’idraulico o dell’avvocato, e prosegue affermando che in tal modo i cittadini saranno incentivati a chiedere a tutti il documento fiscale perché solo “a consuntivo” sapranno quali fatture/ricevute saranno detraibili.

Questa la storia futura. Nel passato Taiwan è stato il primo Paese ad avere messo in piedi una “Tombola Erariale” che pagava dal terno in su, poi la Cina ne seguì l’esempio e il risultato fu eclatante nel senso che le Regioni ove si teneva la lotteria risultarono avere ricavi dichiarati per oltre il 20% in più rispetto alle Regioni nelle quali non esisteva la tombola. Anche in Europa esistono già le “lotterie fiscali” le ha adottate Malta, Slovacchia, Portogallo. 

Che dire, una certa perplessità rimane, l’evasione è un fenomeno da biasimare ma immaginare di fornire alla panetteria la propria tessera sanitaria che contiene il codice fiscale o richiedere all’idraulico la fattura solo perché forse a fine anno si scoprirà essere detraibile è un po’…” inconsueto” ! Comunque: contribuenti in bocca al lupo!

(Fonte “Il Corriere della Sera”)