P. Malacarne Direttore U.O. Anestesia e Rianimazione VI – AOUP

F. Ghelardoni Resp. Camera Iperbarica – AOUP

F. Giusti Medico Iperbarista – AOUP

L’Ossigenoterapia Iperbarica (OTI) è la somministrazione incruenta di ossigeno puro (o di miscele gassose iperossigenate), che avviene all’interno di speciali ambienti, le camere iperbariche, che vengono portati ad una pressione superiore a quella atmosferica mediante pressurizzazione con aria compressa, mentre il paziente, all’interno, respira ossigeno puro (o miscele gassose iperossigenate), in circuito chiuso, attraverso maschere, caschi o tubi endotracheali.

Nella respirazione in aria, a pressione atmosferica, il 98,5% dell’ossigeno viene trasportato dai globuli rossi, nei quali è presente l’emoglobina con cui si lega l’ossigeno; pertanto è necessaria la presenza di vasi sanguigni integri, affinché possano passare i globuli rossi, per facilitare l’arrivo dell’ossigeno ai tessuti. L’esposizione a pressioni elevate di ossigeno comporta l’aumento della sua quota trasportata in soluzione nel plasma e disponibile per la respirazione tissutale. A pressioni fra le 2 e le 2,8 atmosfere assolute (ATA) la quantità di ossigeno trasportato ai tessuti, in questa forma, può essere anche di 15 volte superiore al normale, fino a poter soddisfare interamente le necessità delle cellule. Questo aumento dell’O2, disciolto in forma fisica nel plasma, comporta la possibilità di ripristinare l’ossigenazione in aree dove i vasi sanguigni sono carenti o danneggiati (aree ipossiche o ipoperfuse) permettendo la ripresa di funzioni tissutali O2-dipendenti e la possibilità di contrastare danni che l’ipossia tissutale abbia provocato. Comporta inoltre la ridistribuzione del sangue verso i tessuti ipossici a seguito di vasocostrizione nei tessuti sani. Oltre a questi effetti l’ossigeno iperbarico esplica anche un’azione antibatterica diretta ed indiretta, ha un’azione di vasocostrizione con riduzione dell’edema post-traumatico e/o post-chirurgico, protegge i tessuti dai danni conseguenti ad eventi di ischemia/riperfusione mantenendo normali i livelli di Atpasi, di Fosfocreatinkinasi e basso quelli dei lattati, protegge le membrane dalla lipoperossidazione radicalica, inibisce la produzione di beta2-integrine che favoriscono l’adesività dei leucociti sulla parete capillare, con conseguente danno endoteliale. Promuove i processi riparativi con l’aumento del metabolismo cellulare, la riattivazione di fibroblasti, osteoblasti, della collagenosintesi, incrementa la sintesi di matrice extracellulare, ha un effetto di stimolo sulla neoangiogenesi. L’azione dell’ossigeno iperbarico per potersi esplicare ha bisogno di un certo tempo e di un certo numero di sedute, che variano a seconda della patologia, acuta o cronica, da trattare, del tessuto interessato dalla patologia  e dall’associazione nella stessa patologia di più cause invalidanti. Il ripristino di funzioni vitali come la respirazione cellulare, con conseguente riattivazione dei compiti a cui la cellula è preposta, la neoformazione vascolare, ecc. sono tutti effetti che l’ossigeno iperbarico esplica nel corso di cicli più o meno lunghi e tali effetti si protraggono nel tempo anche dopo la fine della terapia.

La camera iperbarica dell’AOU Pisana, parte integrante della U.O. Anestesia e Rianimazione VI attualmente diretta da Paolo Malacarne, è situata presso il P.O. di S. Chiara (Edificio 14 piano terra, tel 050992738 – 2387). La realizzazione dell’attuale impianto iperbarico  si deve in gran parte a Giuseppe De Iaco, già Direttore della U.O. di Anestesia Rianimazione, primo vero esperto di medicina iperbarica nel nostro ospedale e promotore della disciplina stessa all’interno dell’azienda e a livello regionale e nazionale.

Il personale è costituito da due Medici, specialisti in Medicina Iperbarica, e quattro infermieri professionali che sono anche abilitati alla conduzione dell’impianto stesso.

Le sedute terapeutiche routinarie, della durata di 90’, sono effettuate in 4/5 turni giornalieri, ma la struttura è attivabile per urgenze h/24 tramite reperibilità.

L’accesso all’OTI prevede preliminarmente una visita ed una prova in camera iperbarica, per la quale è possibile prenotare un appuntamento contattando direttamente la struttura. Successivamente all’accertamento della idoneità vengono programmati cicli di trattamenti secondo precisi protocolli terapeutici.

La Regione Toscana eroga in regime di convenzione la ossigenoterapia  iperbarica per le seguenti patologie:

– Malattia da decompressione

– Embolia gassosa arteriosa (iatrogena o barotraumatica)

– Intossicazione da monossido di carbonio

– Gangrena gassosa da clostridi ed infezioni necrotizzanti dei tessuti molli da flora batterica mista

– Gangrena umida delle estremità in diabetici e piaghe torpide in corso di diabete

– Lesioni da schiacciamento

– Trapianti cutanei e lembi a rischio

– Osteomielite refrattaria cronica

– Piaghe torpide da insufficienza venosa ed arteriosa

– Radionecrosi dei tessuti molli ed osteoradionecrosi

– Ipoacusia improvvisa

– Osteonecrosi asettica

– Sindrome di Meniere

Allo stato dell’arte costituiscono CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE all’OTI:

• Pneumotorace non drenato      

• Enfisema bolloso    

• Episodi di pneumotorace spontaneo

• Broncostenosi    

• Ipertensione polmonare   

• IMA recente, aritmie bradicardizzanti

• Stato di grande male epilettico   

• Claustrofobia, quadri psicotici

Altri quadri di comorbidità potrebbero costituire controindicazioni relative e dovranno essere valutati in sede di visita preliminare.

Nel 2016 questo Centro ha effettuato 7556 trattamenti:

necrosi ossea asettica: 2436

lembo cutaneo a rischio: 555

lesioni da schiacciamento: 250

vasculiti: 49

piaghe torpide da insufficienza art/ven: 259

retinite pigmentosa: 121

ipoacusia improvvisa: 984

sindrome di meniere: 1810

osteomielite refrattaria: 439

intossicazione da CO: 78

ischemia retina: 77

cistite emorragica: 114

infezioni necrotizzanti tessuti

molli: 226

Patologie da decompressione: 41

Radio necrosi: 13

Piede diabetico: 26

Esiti amputazione arti: 25

Malattie rare: 53