Alice Sanpaolesi de Falena

Dottore Commercialista Revisore Contabile

Dalla lettura dei più recenti report in argomento si apprende che in Italia su una popolazione di quasi 60 milioni di abitanti oltre 39 milioni di cittadini utilizzano internet, quindi oltre la metà della popolazione fa uso di questo potente strumento.

Nello specifico e perciò in ambito fiscale e tributario la “rete” è divenuta un ausilio indispensabile per la Pubblica Amministrazione, obiettivo ottenere un miglioramento nell’efficienza dei servizi e contemporaneamente un risparmio per la spesa pubblica.

Del 1998-1999 gli albori del “Fisco Telematico” per la prima volta le dichiarazioni dei redditi dovevano essere inviate online, nessun allegato solo un file che conteneva ciò che fino all’anno precedente veniva “pesantemente” (in senso fisico) consegnato all’Ufficio delle Imposte. Da questo primo passo che pareva poco comprensibile e molto criptico, la telematica riservata in un primo momento ai tecnici del settore, diviene via via di utilizzo comune.

Le funzioni sviluppate dall’Amministrazione Finanziaria in ambito telematico sono state molteplici: dal semplice appuntamento con l’Agenzia delle Entrate che può essere prenotato online per un qualsiasi Ufficio posto sul territorio Italiano, alla possibilità per i contribuenti di autenticarsi al sito “fisconline” tramite il quale inviare le proprie dichiarazioni, versare le imposte mediante i modelli di pagamento F24, verificare la regolarità della propria posizione fiscale, verificare i dati catastali dei propri immobili, richiedere il duplicato della tessera sanitaria, chiedere il rimborso del canone Rai.  Ma non solo: telematicamente si può effettuare anche la registrazione dei contratti di locazione, sia per uso abitativo (con o senza cedolare secca) che commerciale.

Negli anni 2014-2015 prende vita un nuovo obbligo fiscale, anche questo telematico: la fattura elettronica. Questo documento da utilizzarsi per la fatturazione nei confronti delle pubbliche amministrazioni viene di fatto gestito dall’Agenzia delle Entrate con il Sistema di Interscambio attraverso il quale transita la fattura elettronica. Dall’anno 2017 è presente nell’area fiscale dedicata un’apposita funzione che permette la creazione delle fatture e la possibilità per i contribuenti di utilizzare questo tipo di fatturazione non solo verso le amministrazioni pubbliche ma anche verso clienti privati dotati di partita iva. L’utilizzo di questa modalità esercitata per tutta la fatturazione in entrata e in uscita, dà diritto al contribuente di accedere ad un regime definito “premiale” dall’Agenzia delle Entrate.

Da alcuni giorni è stato reso disponibile anche il software relativo alla compilazione della Denuncia di Successione che dovrà essere obbligatoriamente utilizzato con decorrenza dicembre 2017 e che sostituirà in toto la denuncia cartacea. Ovviamente anche la trasmissione avverrà telematicamente e sarà possibile allegare la documentazione occorrente e necessaria.

(Fonte “Agenzia Entrate”)