Alice Sanpaolesi de Falena

Dottore Commercialista Revisore Contabile

Il periodo è quello “caldo” degli adempimenti fiscali di tutti i contribuenti, perciò che sia il modello 730 o che sia Redditi (questa il nuovo appellativo al posto dell’ormai superato “Modello Unico”) eccoci di nuovo alle prese con la liquidazione delle varie imposte.

In prima battuta non si può che affrontare il tema della “precompilate”, ovvero dei modelli 730 già predisposti dall’Amministrazione Finanziaria reperibili dai cittadini sul proprio cassetto fiscale nei quali sono confluiti i dati comunicati dai vari soggetti tenuti all’obbligo (tra i quali i medici, le farmacie, le aziende sanitarie, gli psicologi). Ma da quest’anno anche altre detrazioni sono comparse nelle precompilate: gli importi deducibili versati ai Fondi Pensione, i premi detraibili versati alle assicurazioni, le detrazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia comunicate dagli amministratori dei Condomini, i contributi pagati al collaboratore familiare comunicati dall’Inps e altre ancora.

L’Agenzia delle Entrate spiega che se il modello verrà “accettato” integralmente e confermato nessun controllo verrà effettuato e nessun documento richiesto in futuro al dichiarante. Un premio insomma. L’aspetto critico è che la predetta dichiarazione va comunque controllata, infatti andranno riviste in particolare le deduzioni e le detrazioni riportate. A questo proposito le istruzioni spiegano che se ad esempio le spese sanitarie indicate nella precompilata sono maggiori rispetto a quelle documentate dalle ricevute sanitarie e dagli scontrini di cui abbiamo dimostrazione, nel caso in cui vi siano anche ulteriori dati da modificare, si dovrà rettificare in diminuzione l’importo delle spese sanitarie indicato nella precompilata….Una tentazione: se si avesse la fortuna di dover modificare in diminuzione solo l’importo delle spese sanitarie si potrà confermare la dichiarazione e rientrare nel regime premiale considerato che nessun controllo verrà ulteriormente eseguito….

Dopo aver analizzato alcune precompilate, a malincuore, si deve constatare che l’obiettivo ancora non è stato centrato dall’Amministrazione Finanziaria nonostante la pubblicità televisiva ci garantisca la semplicità dell’operazione. 

A parte i brevi cenni di cui sopra siamo ancora lontani dalla agognata meta. Anche perché il problema non è unicamente quello di verificare se ogni reddito è stato inserito correttamente, e se le detrazioni e le deduzioni sono state riportate per l’importo spettante, ma il grande problema è che il cittadino non ha gli strumenti per seguire le continue innovazioni, modifiche, talvolta le migliorie del sistema fiscale.  E’ un sistema nel quale si sente la necessità anche di cambiare nome al modello: prima Unico ora Redditi, nel quale annualmente le detrazioni compaiono, scompaiono o si modificano, un sistema che comunque rimane veramente molto, troppo complesso, un sistema che non è ancora “alla portata di tutti” come ci fa intendere lo spot televisivo, e purtroppo è un sistema nel quale sbagliare, anche in buona fede, costa caro.

(Fonte “Agenzia delle Entrate” Istruzioni)