G. Carli Prof. Ordinario Fisiologia, Università di Siena

E. Santarcangelo Prof. Associato Fisiologia, Università di Pisa

A. Ciaramella Medico, Psicoterapeuta, Ist. GIFT Pisa

C. Mammini Psicoterapeuta, Capo Redattore rivista ipnosi Soc. It. Ipnosi

Nel contesto dell’ipnosi clinica ericksoniana l’ipnosi può essere considerata un particolare stato della mente che si presenta nella relazione tra un soggetto opportunamente addestrato a generarlo, l’ipnotista, e uno disponibile a sperimentarlo, il paziente.

Sempre secondo il modello ericksoniano durante la trance, è possibile imparare a modificare attivamente funzioni psichiche e somatiche normalmente non controllabili con la volontà.

L’American Society of Clinical Hypnosis (ASCH) ha pubblicato nel proprio portale una breve disamina sull’uso dell’ipnosi in medicina (asch.net) evidenziandone il vasto campo di impiego.

La rilevanza applicativa delle suggestioni sia dopo induzione ipnotica che nello stato ordinario di coscienza ha generato il bisogno di creare un gruppo per la ricerca e le applicazioni cliniche dell’ipnosi in medicina nel territorio pisano.

Le applicazioni cliniche dell’ipnosi per il trattamento del dolore sono note da tempo e nonostante alcuni centri, come quello diretto da ME Faymonville all’ospedale di Liegi, facciano ampio uso dell’analgesia da suggestioni sia da sole che in associazione con altri trattamenti per la terapia del dolore acuto e procedurale (anche chirurgico), in realtà non tutti i medici conoscono gli svariati campi applicativi dell’ipnosi.

Il nostro gruppo svolge attività di ricerca e attività clinica. Nel primo ambito, gli studi riguardano sia il controllo cognitivo del dolore che, in generale, i correlati fisiologici della suscettibilità all’ipnosi; nel secondo ambito l’attività è indirizzata soprattutto al controllo del dolore cronico e al miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

L’istituto GIFT (Gestalt Institute for Therapy) di medicina integrata, dallo scorso anno sta offrendo ai pazienti che afferiscono presso il proprio centro di medicina psicosomatica un percorso integrato di self management definito “multistep” per soggetti con ansia e dolore cronico. Il percorso della durata di 12 mesi, risulta essere facilmente accessibile dai pazienti grazie al contributo dell’associazione Aplysia onlus (anch’essa parte importante dell’istituto GIFT) che ne copre quasi interamente le spese.

Il percorso integra le terapie farmacologiche per il trattamento del dolore cronico e dell’ansia con un percorso di consapevolezza (prendendo spunto dai principi della terapia della Gestalt e della meditazione Vipassana) e di autoipnosi. In un’ottica psicosomatica la malattia può diventare così l’occasione di una crescita personale. Con l’autorizzazione esplicita della paziente, riportiamo di seguito una testimonianza:

La mia amica….. la fibromialgia

Odiare e scoprire di Amare la FIBROMIALGIA. Mi sveglio una mattina e mi accorgo che qualcosa è cambiato dentro di me, il DOLORE, il Dolore piano piano si impadronisce di me, è così forte, così lacerante, il mio corpo non riesce più a muoversi ogni singolo punto è attraversato da aghi pungenti, un DOLORE che mi sta soffocando. Poi la diagnosi …” FIBROMIALGIA “vivo con lei costantemente da nove lunghissimi anni, ho conosciuto il “DOLORE” ha trasformato ogni parte di me stessa, ha reso il mio corpo freddo, gelido, di ghiaccio, quanto freddo in questo corpo dolorante. FIBROMIALGIA… malattia invisibile per gli altri, ma non per me, mi ha trascinata nella nebbia, mi ha fatto vivere nella sofferenza nella rabbia, è passata attraverso di me come un uragano distruggendomi dentro. Mi guardo allo specchio e vedo solo il DOLORE, quanto male fa non essere creduta, compresa, aiutata. La paura mi assale, non avrò un domani una speranza, una sola per stare meglio. FIBROMIALGIA. DOLORE, il buio, stanchezza, paura, rabbia, tristezza, incomprensione umiliazione e solitudine. Nessun medico e nessuna medicina avevano effetto su di me, giorni mesi anni.

Sola con la mia Fibromialgia, poi un giorno un articolo, Ipnosi analgesica per dolore cronico, la mia mente spera forse, chissà, potrà essere efficace sulla FIBROMIALGIA? Sono stata inserita nel Progetto multistep, poi l’Ipnosi.

La Fibromialgia si è arrabbiata ancora di più con me, quanto è difficile prendermi cura di me stessa, ma poi mi sono lasciata guidare mi sono fidata di colei che mi sta accompagnando nel mio cammino, durante l’ipnosi, un’emozione che mi trafigge il cuore, se solo il cuore potesse parlare ….sensazione di calore che mi attraversa il corpo, benessere e pace, sola con il mio IO, lacrime di emozione, di gioia bagnano il mio volto, in quel momento sono in assenza di DOLORE dopo nove anni.

Ho imparato ad ascoltarmi, ho imparato a volare libera con la mente, a non farmi trascinare via dalla Mente. Ho ascoltato cosa vuole comunicarmi la FIBROMIALGIA. Ho conosciuto il DOLORE, il mio corpo riesce a scaldarsi e sciogliersi piano piano come fa la neve al sole, riesco a respirare ad essere viva ed il mio Dolore si sta placando, molte volte sono in assenza di colui che non ho mai voluto ascoltare. Ascoltare il DOLORE, corpo anima e mente adesso stanno viaggiando su un unico binario. Grazie, hai permesso che la Fibromialgia sia una dolce compagna di vita, FIBROMIALGIA cara amica mia, non sono più sola. La mente è come un paracadute, funziona solo se la apri. Loretta.