P. Chiti Direttore Sanitario Bagni di Pisa

L’uso delle acque termali è una pratica diffusa in tutti i tempi ed in tutte le civiltà. I Romani  costruirono le Terme in città,  cioè  bagni pubblici nei quali oltre ad usufruire di acque calde era possibile conversare e assistere ad intrattenimenti vari.

Con la caduta dell’impero romano le terme conobbero un periodo di forte ridimensionamento ,  ma il ricorso alle acque termali naturali a scopo    terapeutico rimase per tutto il Medioevo e l’età moderna. Per quanto riguarda Bagni di Pisa l’importanza di queste acque  termali con temperatura costante tutto l’anno, non era sfuggita ai Romani ed agli Etruschi: Plinio in un ricordo letterario parla” dell’esistenza delle rane nelle acque calde de Pisani”.

Durante le lotte tra i Comuni la rivalità tra pisani e lucchesi portò alla distruzione dei Bagni, per cui sembra che la Contessa  Matilde li abbia fatti restaurare all’inizio del secolo successivo (circa 1100).

Quando Pisa divenne Repubblica, i Bagni acquistarono  nuova importanza e si hanno da allora documenti chiari  su queste terme, con alterne vicende fino alla distruzione  dei Bagni nel 1405 da parte delle  soldatesche della Repubblica Fiorentina che cingevano Pisa.

Andati i Medici al potere in Firenze, questi si interessarono  dei Bagni, cercando di bonificare la pianura circostante ed emanando ordini e regolamenti per le bagnature. Ma è il XVIII secolo il più importante nella storia di S Giuliano. Sotto i Lorena succeduti ai Medici, San Giuliano ebbe grande fama: il Granduca di Toscana Francesco III di Lorena, futuro imperatore degli Austriaci,  incaricò nel 1742 tre grandi scienziati Cocchi Gotti e Versani dello studio delle acque termali.

Autorizzava inoltre nel 1744 i lavori dei palazzi che ancora si possono ammirare, e che ospitarono regnanti personalità illustri, da tutta Europa. Con l’avvento del termalismo sociale si ha nel 1934 l’acquisto delle terme da parte dell’Istituto della Previdenza Sociale. Nel 2003 la proprietà  dell’immobile è passata alle Regione e la gestione è privata. 

L’acqua termominerale di S Giuliano del gruppo solfato-bicarbonato-alcalino terroso, sgorga  da diverse polle  dalla ricca falda idrotermale dei Monti pisani, le cui viscere provvedono a riscaldarla fino a 39°ed arricchirla di preziosi e salutari oligoelementi, e  attualmente  è raccolta in due bacini che si trovano nello stabilimento stesso: un bacino è situato nel padiglione Bagno di Levante, dedicato alle cure in convenzione con il S.S.N., fango balneoterapia, cure inalatorie ed idromassaggio, ed un bacino nel padiglione Bagno di Ponente, dedicato ai trattamenti estetici e dimagranti. La loro purezza microbiologica e la costanza delle qualità  chimico-fisiche sono garantite dalla profondità della loro origine e dalla consistente portata che permette un flusso ininterrotto di acqua.

L’azione antinfiammatoria e rilassante delle acque termali dei Bagni di Pisa, le rende efficaci nel trattamento di molte patologie croniche a carico di vari apparati ed organi (muscolo scheletrico, respiratorio, cutaneo e vascolare) e ne fa uno straordinario  strumento di prevenzione e cura della salute.   Le principali modalità di applicazione dell’acqua termale sono: Il fango termale maturo, risultato dalla miscelazione dell’acqua con l’argilla per un periodo di almeno 6 mesi, e applicato alla temperatura di 47°C  sulle articola zioni. La fango-balneoterapia (12 fanghi e bagni) è indicata nelle patologie artroreumatiche: osteartrosi ed altre forme degenerative e reumatismi extrarticolari. La balneoterapia con idromassaggio  è indicato nelle patologie vascolari come postumi di flebopatia di tipo cronico (12 bagni). La balneoterapia semplice nella fibromialgia, nelle miositi.

L’acqua termale può inoltre essere somministrata direttamente nelle vie respiratorie con varie metodologie In rapporto con le dimensioni delle particelle prodotte è possibile raggiungere le vie respiratorie superiori (naso-gola) per riniti, sinusiti, faringiti; le vie respiratorie (bronchi- polmoni) per bronchite cronica semplice o con componente ostruttiva (24 cure inalatorie). Anche per le otiti catarrali croniche ed adenoiditi sono indicate le cure inalatorie. Per accedere alle cure termali convenzionate ASL è sufficiente presentarsi al Centro Termale con la richiesta del medico di base indicante la patologia ed il tipo di cura.