G. Diricatti – G. Arcidiacono Dipartimento Emergenza Accettazione A.O.U.P.

C. Evangelista Presidente del GCU Pisa

E. Orsitto Direttore del DEA di Pisa

Dal 14 al 18 marzo 2011 si è svolto a Manado, nella provincia del Nord Sulawesi in Indonesia, l’esercitazione internazionale ARF DIREX 2011.

Si è trattato di un’iniziativa congiunta dell’Indonesia e del Giappone, membri dell’Asean Regional Forum (ARF), il Forum Regionale dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN) per la promozione della pace e della sicurezza attraverso il dialogo e la cooperazione tra i paesi dell’area. Hanno partecipato, in qualità di membri dell’ARF, anche gli stati Uniti, la Federazione Russa e l’Unione Europea. L’obiettivo principale dell’ARF è quello di supportare la capacità di crescita nel campo del soccorso in caso di disastri  nei paesi dell’ARF.

Scenario

E’ stato simulato un terremoto di magnitudo 7,5 della scala Richter il cui epicentro era localizzato in mare a 20 km di profondità e 50 km di distanza dalle coste di Manado. Il terremoto era quindi seguito da uno tsunami che provocava perdite e danni, sia in termini di vite umane (circa 150 morti e 3500 dispersi, 1000 feriti gravi, 5000 feriti leggeri, circa 21000 sfollati) che  in termini di danni alle infrastrutture ed agli ospedali.

Nella simulazione l’Indonesia ha chiesto assistenza internazionale attraverso il Meccanismo Europeo di protezione civile, lo strumento dell’Unione per rispondere alle emergenze internazionali.

Il Gruppo di Chirurgia d’Urgenza di Pisa rappresenta l’Italia a DIREX 2011

Per l’Unione Europea sono intervenuti all’esercitazione la Francia, con un modulo di Urban Search and Rescue dei vigili del fuoco (squadre speciali per la ricerca ed il soccorso di vittime intrappolate sotto le macerie) e l’Italia, rappresentata dal gruppo di Chirurgia d’Urgenza per le missioni umanitarie internazionali di Pisa (GCU).

Come è ormai noto, il GCU è un’associazione ONLUS di volontari, formata principalmente da medici ed infermieri dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP), che quotidianamente prestano servizio presso il Dipartimento di Emergenza Accettazione dell’AOUP. Il GCU ha ormai acquisito una consolidata esperienza in missioni umanitarie all’estero (l’ultima nel gennaio 2010, in occasione del terremoto di Haiti) e dal 2008, attraverso il coordinamento del Dipartimento di Protezione Civile Italiana, è diventato parte integrante della task-force di moduli sanitari a disposizione del Meccanismo di Protezione Civile Europea. (Fig.1)

Figura 1: Logo del GCU Pisa

Obiettivi dell’esercitazione DIREX 2011

In questa occasione il GCU ha allestito il suo posto medico avanzato  nel villaggio di Maasing, a pochi chilometri da Manado. L’esercitazione prevedeva, infatti, il dispiegamento di alcune delle forze internazionali disponibili (insieme all’Italia, nel  campo di Maasing erano presenti un ospedale da campo cinese ed uno indonesiano, una squadra di medici e infermieri di Formosa) con l’obiettivo di curare la popolazione in fuga  (dei volontari truccati) durante le attività di evacuazione dalla costa verso le zone più alte, per sfuggire all’onda anomala dello tsunami. (Fig. 2,3,4)

Figura 2: Simulazione di massiccio afflusso di feriti

Figura 3: Simulazione di gestione di politrauma

Figura 4: Foto di gruppo dei team sanitari internazionali

L’esercitazione, oltreché permettere alle forze in campo di testare le proprie capacità di soccorso in uno scenario complesso come quello di una catastrofe, si proponeva l’obiettivo di testare il coordinamento internazionale nella gestione delle attività di emergenza e nella cooperazione tra risorse militari e civili.

Azioni di assistenza e supporto alla popolazione (Humanitarian Civic Action)

L’esercitazione è stata anche un’occasione per portare assistenza alle popolazioni povere della regione indonesiana. Infatti, il GCU ha aperto il suo posto medico avanzato alla popolazione locale fornendo soprattutto prestazioni  di medicina generale e di consulenza specialistica. I medici e gli infermieri del GCU si sono trovati a lavorare fianco a fianco con colleghi di altre nazionalità (Cina, Indonesia, Formosa) scambiando con essi conoscenze ed esperienza, in un clima di piena collaborazione e amicizia. (Fig. 5)

Figura 5: L’attività medica è stata svolta con l’ausilio di interpreti

Durante l’esercitazione il personale del GCU ha assistito più di 200  pazienti, sia adulti che bambini, con problematiche soprattutto di tipo internistico, e fornito consulenza specialistica agli altri ospedali da campo. (Fig. 6)

Figura 6: Molti i bambini visitati

Incontro con le autorità

Numerose sono state le visite al PMA italiano. Prime tra tutte è stata quella del commissario dell’Unione Europea (Fig.7); a seguire, le rappresentanze degli altri paesi (Giappone, Russia, Indonesia, Cina, Formosa, Stati Uniti) sono venute a visitare il campo italiano e tutte hanno  apprezzato l’organizzazione e l’efficienza del team di Pisa. (Fig. 8,9)

Figura 7: Il commissario dell’UE in visita al PMA italiano

Figura 8: La rappresentanza giapponese ha apprezzato molto l’organizzazione del team italiano

Figura 9: Il GCU socializza con i medici indonesiani

Naturalmente non sono mancati i momenti emozionanti, come la visita ad una scuola elementare locale, in cui sono stati distribuiti doni e dolci ai bambini. (Fig. 10)

Figura 10: Il GCU socializza con i medici indonesiani

Conclusioni

Come ha dichiarato il Prof. Giuseppe Evangelista, presidente del GCU di Pisa,  ai giornalisti in occasione della conferenza stampa indetta per annunciare la partecipazione a DIREX 2011 “Essere considerati dall’Unione il gruppo più idoneo nell’ambito dei paesi europei per essere impiegato in un evento così importante come DIREX 2011 ci rende orgogliosi e nello stesso tempo ci impegna molto al fine di essere all’altezza del compito affidatoci”.

E’ indubbio che esperienze come quella di DIREX 2011 offrono l’occasione per acquisire competenze in fatto di emergenze in un ambito internazionale, consentendo allo stesso tempo ai medici ed agli infermieri di  ritrovare quell’aspetto umano della professione che spesso nel quotidiano viene involontariamente trascurato.